• Tutti hanno
    Bisogno
    di ascolto
  • Aprire il proprio
    Cuore
    ad una persona preparata
  • Anche chi è
    Emarginato
    dalla società
Il Movente

Il progetto “Sostieni un paziente a distanza” è rivolto alle persone in stato di difficoltà psichica e sociale che, pagando un contributo simbolico di 2€, potranno ricevere sostegno psicologico.

L’obiettivo è di dare la possibilità anche agli individui appartenenti alle fasce socio-economiche più svantaggiate di usufruire della cura psicologica.

Diamo i Numeri

Secondo i dati raccolti da ”Save the Children” in Italia più di un bambino e quasi una famiglia su dieci sono in una condizione di povertá assoluta.

L’incidenza sulla popolazione è di circa 1.131.000 (10,9%).

Lo Sapevi?

Nel 2014, a livello nazionale, ci sono stati 9.924 ricoveri di adolescenti nella fascia 14-18 anni: una media annua di 27 ricoveri al giorno.

È chiaro quindi, come sia in forte aumento la richiesta di aiuto, che spesso giunge troppo tardi, poche le strutture, a volte assenti o scarse le possibilità.

Non solo...

“Sostieni un paziente a distanza” è un progetto che intende sostenere il lavoro di giovani psicologi a lavorare nel proprio settore, combattendo e ostacolando la disoccupazione o la sottoccupazione giovanile.

In breve

ll progetto “Sostieni un Paziente a Distanza” ricopre un ruolo interessante anche da un punto di vista culturale e preventivo. Favorire la cura psicologica anche alle persone in difficoltà economica o a basso reddito si traduce in un miglioramento culturale a vantaggio della collettività.

Nel progetto s’intrecciano pertanto due priorità:

  • Vogliamo che il singolo individuo abbia l’opportunità di riscattare il proprio benessere
  • Vogliamo promuovere le competenze di giovani professionisti motivati a fare la propria parte per una società migliore

Dare un riconoscimento alla dignità del singolo individuo attraverso il suo bisogno di benessere è progresso civile.
Dare ai giovani psicologi la possibilità di operare nel loro settore consente una crescita professionale e dunque culturale che dal singolo si estende all’intera comunità.

Sostienici

Puoi contribuire con un’erogazione liberale, utilizzando le seguenti coordinate bancarie:

Banco popolare società cooperativa

IBAN: IT43 J 05034 16502 000000002118

Causale: erogazione liberale associazione sostieni un paziente a distanza.

Utilizzo dei fondi

I fondi raccolti saranno destinati a coprire i costi della macchina organizzativa del progetto, ovvero il lavoro degli psicologi coinvolti.

In particolare serviranno alla realizzazione di:

  • supporto psicologico individuale a cadenza settimanale
  • laboratori espressivi di gruppo

Chi c’è dietro il progetto?

Il progetto è ideato dalla Dottoressa Donatella Lisciotto, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI-IPA), socio fondatore e Segretario scientifico del Laboratorio Psicoanalitico Vicolo Cicala di Messina (www.labpsicvicolocicala.it) e portato avanti con la collaborazione di Cicatrici (www.facebook.com/cicatrici) .

Chi Siamo

d.ssa Donatella Lisciotto
Presidente e Socio Fondatore
Psicologa, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI -IPA)
d.ssa Diletta La Torre
Vice Presidente e Socio Fondatore
Psichiatra
Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI-IPA)
d.ssa Bianca Cordovani
Segretario e Socio Fondatore
d.ssa Luisa Ferlazzo
Tesoriera e Socio Fondatore
d.ssa Alessandra D'Onofrio
Psicologa e Psicoterapeuta
Socio de "Lo Spazio Psicoanalitico di Roma" e socio "E.F.P.P" (European Federation For Psychoanalytic Psycotherapy)
dr. Letterio Gatto
Psicologo e Socio Fondatore
dr. Marco Liotta
Psicologo e Socio Fondatore
d.ssa Cinzia Musicó
Psicologa e Socio Fondatore
d.ssa Dayana Raffa
Psicologa e Socia Fondatrice
d.ssa Maria Catena Silvestri
Psicologa e Socio Fondatore
d.ssa Fabrizia Strangio
Psicologa e Socio Fondatore
dr. Dario Miller
Socio Onorario

Sede

Eventi

Concorso cinematografico a tema fisso “Violenza di genere”

Data e Ora: 15/05/2020 23:59

Luogo: Messina
Scarica modulo iscrizione

Luciano Troja - Piano solo - Concerto di beneficienza

Data e Ora: 29/03/2019 20:30

Luogo: Auditorium Palacultura “Antonello”

Pomeriggio di solidarietà con Samperi

Data e Ora: 15/12/2018 16:00

Luogo: Foyer del Palacultura - Messina

Principesse e sfumature

Data e Ora: 26/11/2018 20:00

Luogo: Auditorium Fasola
Scarica pieghevole

Bruno Samperi e i suoi Inchiostri

Data e Ora: 12/07/2018 18:00

Luogo: Foyer del Palacultura

Incontro con Laura Faranda

Data e Ora: 29/06/2018 18:30

Luogo: Libreria Colapesce

L'importanza del respiro psichico

L’importanza del respiro psichico

In questo stato di emergenza mi sento toccata dall’urgenza di dire delle cose che per me sono importanti. Forse apparentemente di non vitale importanza ma di certo vitali perché abitano tutti, nessuno escluso.

Tutti respiriamo senza rendercene conto finché qualcuno non ci toglie il fiato, o il respiro. Ed è in questi giorni che ci accorgiamo di più quanto sia prezioso questo respirare senza intoppi. Credo che questo non possa che farci bene, non possa che far bene alla nostra onnipotenza che a volte ci protegge e a volte ci illude, con gravi effetti collaterali.

Concretamente, ci toglie il respiro una malattia, improvvisa, inaspettata, sconosciuta e per questo inquietante. Senza sosta professionisti attenti e preziosi stanno facendo di tutto per non toglierci questo respiro, a volte rinunciando al proprio, a un altro respiro, altrettanto indispensabile per rimanere in vita. È un respiro psichico, non tangibile, ma che tutti conosciamo benissimo e sappiamo riconoscere.

Credo che troppo poco si dia attenzione a questo respiro e a quanto in questi giorni sia minacciato, con gravi conseguenze. Improvvise, inaspettate, sconosciute e per questo inquietanti.

La notizia delle rivolte che nelle carceri hanno portato a diversi morti è una notizia che deve far pensare, che impone una riflessione. Davvero ci possiamo sorprendere che dei detenuti che vivono ogni giorno l’isolamento che noi adesso stiamo solo sperimentando, possano accogliere senza colpo ferire la comunicazione della sospensione delle visite da parte dei loro familiari? Unica finestra sul mondo, unico canale affettivo, unico appiglio alla realtà?

Non credo che ci si possa sorprendere ed era prevedibile. Con ciò non intendo muovere critiche a chi di dovere, perché è un tema estremamente complesso e non c’è una ricetta giusta.

Penso che si debba però riconoscere quanto il respiro psichico incida nelle nostre vite e abbia bisogno di essere visto e previsto.

L’attenzione al linguaggio, alla comunicazione, alle emozioni, può evitare esiti drammatici. Non tutti parliamo la stessa lingua. Lo sappiamo ma non ce ne rendiamo conto. Lo sappiamo perché per esempio parliamo ai bambini o agli adolescenti usando un linguaggio e dei toni diversi, ma forse non abbiamo coscienza di quanto sia indispensabile usare il linguaggio giusto per ciascun interlocutore.

Purtroppo non è detto che basti un unico precetto (“stiamo tutti a casa”). Le parole sono importanti e a volte richiedono una traduzione perché possano giungere a destinazione e a destinazioni diverse. Essere accomunati da una stessa situazione non ci rende comunque tutti uguali, abbiamo tutti più o meno gli stessi polmoni ma non la stessa mente, che ha un apparato complesso, fragile e estremamente personalizzato e un sistema immunitario che ha una grande variabilità.

Le emozioni possono convertirsi in azioni ad una velocità impressionante se non passano dal pensiero o da una “camera” che consenta di attenuarle e renderle meno irruente.

Così è stato per i tanti che nella notte tra il 7 e l’8 marzo hanno preso d’assalto i treni per correre al sud ad abbracciare i propri cari, a sentirsi al sicuro. È da condannare? Forse si, per i danni incredibili che potrà comportare quest’azione impulsiva. Ma forse ancora una volta era prevedibile, e come il virus, invisibile. La ragione non sempre ragiona perché non è la sola protagonista del nostro vivere.

Sono fortunata perché ho l’onore di poter fare il mio lavoro e di imparare quotidianamente da esso quanto il respiro psichico sia onnipresente, nel bene e nel male. Purtroppo ho migliaia di colleghi che non hanno quest’onore perché non è riconosciuta l’importanza vitale di questa professione e la possibilità che, indirettamente, dia il suo contributo per salvare delle vite.

Mi assumo il rischio che queste parole siano fraintese e spero che non accada, certamente il respiro che viene dai nostri polmoni è un respiro sacro, che molti più medici, infermieri e operatori sanitari dovrebbero poterci garantire con orari e stipendi degni. Ma porto la mia esperienza come professionista della salute mentale e sento il dovere di condividere l’importanza e il potenziale vitale di questa professione e della psicoterapia come opportunità necessaria, eppure poco conosciuta, poco diffusa nei servizi pubblici, diffidata e poco promossa, poco alla portata di tutti, ma a mio avviso così essenziale per tenerci in vita e fare la differenza.

Marina Liotta

Psicologa Psicoterapeuta